I finanziamenti di Volkswagen Bank

Una casa automobilistica come la Volkswagen, la cui prerogativa è stata sempre quella di accentrarsi sulle esigenze del cliente, dimostra il suo “modus”, anche attraverso le iniziative finanziarie di Volkswagen Bank.

Nata in Italia nel 1991 come società di credito al consumo, è attualmente leader nel settore finanziamenti auto e nel noleggio a lungo termine per tutti i marchi Volkswagen, attraverso i quali conta oltre un milione di clienti. La Volkswagen Financial Services appartiene totalmente alla casa tedesca, già titolare oltre al marchio di Wolfsburg, anche di Audi, Seat, Skoda, Lamborghini, Bugatti e Bentley.

La sua posizione, di primo piano nel panorama dei finanziamenti auto, deriva, oltre che dall’affidabilità, da sempre associata al marchio, dalla flessibilità e al contempo della varietà dei vari finanziamenti proposti. In tal modo, come per la scelta di un auto, personalizzata in base alle proprie esigenze, anche le modalità di pagamento, presentano la stessa possibilità di personalizzazione.

Ad esempio Contovivo, il quale abbina all’importo fisso precedentemente pattuito, dei versamenti aggiuntivi, di importo variabile, i quali permettono un risparmio sugli interessi e riducono la durata del finanziamento. Oppure Più Credito, il classico finanziamento auto a tasso fisso e rimborsi costanti. O ancora il Double Life, distinto dal finanziamento classico, per la suddivisione di due periodi a tassi differenti.

Quindi varietà ma anche flessibilità come dicevamo prima: ad esempio l’opzione Minirate di Più Credito, con il quale si pagano non solo rate mensili più contenute, ma al momento di saldare con la rata finale, viene offerta la possibilità di convertirlo nel finanziamento Contovivo.

Anche per i leasing, Volkswagen Bank offre la stessa flessibilità e convenienza: un anticipo su misura e vantaggi fiscali (ideali per professionisti e aziende). Infine la modalità di locazione Index Leasing, in alternativa alla locazione classica, che a fronte di una variabilità del canone permette di partire con un tasso iniziale più basso.

Mutui surroga, una domanda in aumento

Con i tempi duri che sta vivendo l’Eurozona il sistema creditizio è ancora di più sottopressione, specie da quando l’illiquidità delle banche internazionali si è palesata come una malattia cronica, capace di mettere in crisi l’intero sistema.
Connessi ai problemi dell’Eurozona, sono tempi duri anche per i contribuenti italiani che essendo tartassati in periodo di crisi economica hanno sempre più difficoltà a negoziare mutui accettabili.

Ebbene, in un frangente simile a fronte di una domanda costantemente in calo dei mutui, a causa dell’impossibilità di acquistare immobili, si registra invece un netto incremento dei mutui surroga.

Nella fattispecie si tratta di rinegoziazioni consentite per legge: un contraente che volesse trasferire il suo mutuo verso un istituto di credito in grado di offrirgli condizioni migliori potrà farlo e questo, oltre ad agevolare la mobilità finanziaria, permette innanzitutto di mantenere un mercato del credito ancora più competitivo.

Purtroppo però non tutti sono a conoscenza di questa possibilità e, dunque, accade spesso che il cliente si rassegni a pagare le rate del debito residuo, senza interrogarsi più di tanto sulle varie alternative percorribili.

Il sabato nero dell’Iva

Fissate nella memoria o dove preferite la data di oggi: sabato 17 settembre 2011. Perché questa data importante? Per una ragione molto semplice. Nella storia economica del nostro paese più che famosa questa data sarà ricordata come famigerata poiché coincide col giorno in cui in Italia entra in vigore l’aumento dell’Iva per la quasi totalità dei prodotti e servizi. Tale aumento porterà all’imposta sul valore aggiunto al 21% facendo dell’Italia il primo paese in Europa in quanto percentuale di Iva imposta. Chi si è preso la briga di spulciare gli elenchi dei prodotti con la relativa aliquota, che segnala ad esempio che i beni di prima necessità come il pane del latte hanno l’Iva al 4%. Vi sono poi alcuni casi in cui l’Iva per lo stesso prodotto, varia in funzione del luogo in cui viene erogato. Così l’acqua minerale e la birra se presi al bar o al ristorante hanno un Iva al 10%. L’imposta sul valore aggiunto sale al 20% se acqua minerale e birra vengono acquistati al supermercato.

I giornali si sono immediatamente lanciati in improbabili calcoli sul peso che questo aumento avrà sui costi delle famiglie. Che l’impatto ci sarà è cosa certa, difficile invece valutare la reale entità di questi costi aggiuntivi. Il Sole 24ORE ad esempio, quantifica l’impatto dell’aumento dell’Iva sulle tasche degli italiani per un importo annuo pari a 33 miliardi di euro.

La ricaduta sui prezzi al dettaglio di questo aumento può essere verificata in tempo reale. Sempre secondo le indicazioni statistiche pare che in data odierna già un esercente su tre abbia adeguato dei propri prezzi in funzione delle nuove aliquote. Infine non si può non notare la voracità impietosa del fisco che ha scelto di far scattare gli aumenti in un giorno della settimana tradizionalmente legato allo svago ma soprattutto allo shopping.

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Usura: se la conosci la eviti

prestiti onlineLa cronaca quotidiana tanto locale che nazionale è piena di segnalazioni di fatti di cronaca legati all’usura. In questi tempi complicati il ricorso all’usura non conosce flessioni perché la crisi economica si traduce da un lato, in crisi di liquidità con difficoltà di accesso al credito per privati ed aziende, dall’altro genera nuovi poveri che non accedono al credito ordinario per mancanza di garanzie da fornire o perché cattivi pagatori. Quest’insieme di persone e la categoria che con più facilità può cadere nelle mani dell’usura.

L’usuraio è colui che presta soldi a tassi esosi, a volte addirittura folli. L’ammontare della cifra prestata interessi pazzeschi creano una condizione per cui la restituzione dei tempi imposti dall’usuraio è assai difficile se non addirittura impossibile e la cifra finale rispetto al prestito erogato è superiore di tre, 5,10 volte. L’usuraio in quanto individuo senza scrupoli a modi molto spicci per recuperare i suoi per così dire, crediti e spesso ha a disposizione individui brutali svolgono un’azione di estorsione mascherata da prestito delle somme in oggetto. La fantasia popolare ha coniato una serie di termini assolutamente appropriati per rendere l’idea di simili individui, strozzino oppure cravattaro esprimono con parole diverse il medesimo concetto di un essere abietto che strangola economicamente la sua vittima.

Da queste poche considerazioni si evince in maniera chiara come l’usura sia assolutamente da evitare. Anche la persona difficoltà non deve pensare di essere sola e di non avere alternative se non quella di finire nelle mani di uno strozzino. Vi sono numerosi enti che si battono contro l’usura sostenendo le persone in difficoltà che potrebbero esserne preda. Anche lo stato e gli enti locali sono in prima linea nella lotta contro l’usura sia livello di repressione del fenomeno sia sotto forma di supporto a chi ha a che fare o potrebbe avere a che fare con l’usura. Di seguito il link al centro antiusura e antiracket del Ministero dell’Interno.

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assicurare un prestito dai rischi

finanziamenti on lineGeneralmente quando si richiede un prestito un finanziamento l’ente finanziario che lo eroga propone se non addirittura obbliga il contraente a sottoscrivere una polizza assicurativa contro problematiche che potrebbero compromettere la restituzione del finanziamento. La prima cosa da dire è che il costo della polizza assicurativa è a carico del richiedente. Infatti la stipulazione della polizza a un costo non molto alto che varia anche in funzione dell’importo richiesto.

Questa forma di assicurazione scatta a determinate condizioni. Se uno semplicemente si rifiuta di pagare non sarà coperto da questa assicurazione e subirà quindi le conseguenze giuridiche ed economiche derivanti dalla mancata restituzione dell’importo. Viceversa ci sono cause fondate e verificabili che impediscono la restituzione ecco che allora si può fare ricorso alla copertura assicurativa. Le cause che consentono l’attivazione della copertura assicurativa sono: malattia grave, perdita del lavoro, morte e infortuni permanenti che rendono automaticamente inabile l’assicurato.

In generale quindi la copertura assicurativa sulla restituzione di un finanziamento è utile; Pavia non è detto che lo sia sempre perché vi sono casi in cui è meglio non sottoscrivere anche la polizza di assicurazione del finanziamento. Se il finanziamento è di importo modesto la copertura assicurativa potrebbe incidere significativamente sull’ammontare da restituire; inoltre i pensionati, i dipendenti pubblici e dipendenti a tempo indeterminato possono tutelarsi relativamente al rimborso di un prestito ricorrendo alla cessione di una quota dello stipendio pari a un quinto. Viceversa per chi fosse sprovvisto di queste coperture derivanti da lavoro o comunque dell’erogazione di fondi a tempo indeterminato, la copertura assicurativa commetterlo al riparo da una qualsiasi rivalsa posto che ci siano le condizioni per poter essere tutelati.

È bene prendere visione in dettaglio delle clausole che regolano la copertura assicurativa tali clausole vanno fornite dall’ente finanziario in forma cartacea contestualmente a tutti gli incartamenti che accompagnano la richiesta di un finanziamento.

non conosco nulla che non sia finanziabile

prestiti in 24 oreGli acquisti di beni di qualsiasi tipo se gli importi superano la normale disponibilità, possono essere finanziati con relativa facilità. Di solito è sufficiente una busta paga, in mancanza di essa anche una semplice dichiarazione dei redditi nel caso in cui sia dei liberi professionisti, sia l’accredito dello stipendio in banca nel finanziamento cedendo un quinto dello stipendio per il periodo necessario a coprire tutte le rate, addirittura nei casi più complessi si può ricorrere ai prestiti con l’ausilio di cambiali. Quest’ultimo caso è quello dei cosiddetti cattivi pagatori finiti nella lista nera del Crif e pertanto non finanziabili in modo ordinario. Non ha mai dimenticato che attualmente finire questa lista nera assai facile ed è difficile uscirne in quanto sono sufficienti anche pochi ritardi nel pagamento delle rate per essere messi all’indice.

Come dicevamo bene finanziabili sono di tutti i tipi: dagli elettrodomestici ai mobili per la casa, dall’alto alla moto o alla barca, dalla propria abitazione alla casa per le vacanze, fino agli studi universitari e le ferie. Dati alla mano sembra che sempre più italiani ricorrono a un prestito per pagarsi le ferie pur di non rinunciare ad esse. La durata e tassi di interesse sono in funzione degli importi richiesti e dell’utilizzo che s’intende fare del finanziamento. Di solito l’acquisto di beni, della casa, o degli strumenti per il lavoro hanno tassi di interesse ridotti anche grazie alla necessità di incentivare consumi in un periodo difficile come questo. Per contro i prestiti personali tendono ad avere costi più alti soprattutto se erogati da finanziarie anziché dalla propria banca. L’ultima frontiera del finanziamento è rappresentata dalla possibilità di acquistare animali on-line direttamente presso gli allevatori e pagate a rate grazie al finanziamento. Viene da chiedersi però, che fine farà l’animale nel caso in cui l’acquirente non dovesse corrispondere le rate creando così le condizioni per il sequestro del “bene acquistato”.

ritorno all’antico: i prestiti con cambiale

prestiti velociLa cambiale sembrava essere un titolo a garanzia di un prestito appartenente a un passato ormai sepolto. Se non le avete mai viste fino ad ora è sufficiente chiedere lumi ai propri genitori o i propri nonni memori di epoche in cui la cambiale era l’unica modalità che consentiva l’accesso a un finanziamento o a un acquisto rateale. Il funzionamento della cambiale era molto semplice; l’importo erogato veniva frazionato in un certo numero di rate a importo fisso ed ogni cambiale andava onorata alla scadenza. In caso di mancato pagamento della cambiale che doveva ricevere i soldi aveva in mano un titolo esecutivo che gli consentiva di rivalersi molto rapidamente sul debitore.

Negli anni alla cambiale si sono affiancate differenti modalità di rimborso per le prestiti e finanziamenti. In genere la presenza di una busta paga viene ritenuta dagli istituti finanziari una garanzia più che sufficiente al fine di erogare un prestito. In mancanza di una busta paga nel caso di aziende o liberi professionisti una dignitosa dichiarazione dei redditi può costituire il via libera all’erogazione di un finanziamento. Le modalità di rimborso non hanno più le caratteristiche di titoli esecutivi ma sono semplici rate che vengono corrisposte a scadenza fissa direttamente dal conto corrente del debitore o attraverso bollettini postali nel caso di piccoli importi da restituire. Alla base di questo approccio sta la precondizione che il richiedente non risulti scritto per qualsivoglia ragione negli elenchi del CRIF come cattivo pagatore.

Il ritorno dei prestiti contro cambiale è finalizzato esattamente a coprire questa categoria di utenti che in quanto cattivi pagatori non possono accedere a prestiti con modalità ordinarie fino a quando il loro nome non verrà cancellato dalla lista nera. Finire nella lista nera è oggi più semplice che in passato poiché basta il ritardo di anche sole due rate nel rimborso di un prestito per finire all’indice.